Rodotà fa quello che purtroppo siamo costretti da un po' di tempo a fare, cioè a "spiegare l'ovvio", dicendo che le parole dei BR sono "deprecabili, ma comprensibili e non devono contribuire a derubricare la realizzazione dell'opera a una mera questione di ordine pubblico".
Alfano ne approfitta per attaccarlo...
"Mi pare intollerabile che un candidato alla presidenza della repubblica possa dire questo mentre i nostri poliziotti sono impegnati a difendere e proteggere il cantiere e i lavoratori delle ditte sono lì a rischiare la vita. Mi chiedo se non ci sia da temere il ritorno di cattivi maestri"
...e inviare i poliziotti.
Alfano è il ministro dell'Interno perfetto: sul serio, è lui che decide ufficialmente sulle questioni di ordine pubblico, anche se non fa altro che applicare la dottrina politica PD-PdL, che poi non è altro che la dottrina politica sulle grandi opere, quelle opere infinite e che servono a fare tanto rumore per coprire le magagne di questo o quel governo.


