In una intervista rilasciata il 5 Novembre,a 'Il Fatto Quotidiano', Moni Ovadia ha comunicato il suo addio alla Comunità Ebraica di Milano.
"Io non voglio più stare in un posto che si chiama comunità ebraica ma è l’ufficio propaganda di un governo. Sono contro quelli che vogliono israelianizzare l’ebraismo."
Prosegue Moni Ovadia, ricordando il "non interventismo" della comunità sulle uscite dell'ex Premier Berlusconi e alla vicinanza tra esponenti della comunità e fascisti:
"Ho deciso di lasciare, come ha fatto Gad Lerner a causa della mancata presa di posizione dei vertici milanesi dopo l’uscita di Berlusconi al binario 21, nel Giorno della Memoria...La vignetta su Fiamma Nirenstein prendeva in giro la disinvoltura con cui una donna, appassionatissima della causa israeliana, può sedere in Parlamento accanto a uno come Ciarrapico, che non ha mai smesso di dirsi fascista."
Ieri, 6 Novembre, la penosa dichiarazione di Silvio Berlusconi:
""I miei figli dicono di sentirsi come le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso". Così Silvio Berlusconi risponde a Bruno Vespa, in un passaggio del suo libro, alla domanda se sia vero che i figli gli hanno chiesto di vendere e di andare via."
